REPORT SETTIMANALE – Questione Pesaro Studi

Una settimana importante per tutte le studentesse e tutti gli studenti di Pesaro Studi. Lunedì 16, era previsto un incontro/confronto tra Sindaco di Pesaro e Rettore della Carlo Bo ma l’invito è stato ignorato e rimandato successivamente. Gli studenti non si sono arresi, nonostante i rifiuti e le diverse difficoltà non si sono scoraggiati chiamando un’assemblea fra tutti gli studenti, nella quale si sono organizzati con azioni per portare all’attenzione del Rettore la situazione di Pesaro Studi.
Per queste ragioni martedì 17 un consistente gruppo si studenti da Pesaro, circa quaranta, sono arrivati in Urbino per far sentire la loro voce. Dalle 11 hanno presieduto sotto il Rettorato dell’Università e mandando contemporaneamente una delegazione di studenti pesaresi con i rappresentanti degli studenti a discutere con il Magnifico Stocchi.
A fine incontro il Rettore è sceso davanti il rettorato e ha rassicurato tutti gli studenti in presidio, anticipando loro la posizione dell’Università prima di un incontro ufficiale anche con il Sindaco Ricci. Incontro che si è tenuto giovedi 19 nella sede di Pesaro. In quest’ultima giornata sono state chiarite le posizioni dei due enti e ribadita quella degli universitari.
Il Comune di Pesaro, nella figura del Sindaco Ricci, ha fatto due proposte di collaborazione con l’Università di Urbino:
la prima riguarda una convenzione decennale da 150.000,00 l’anno per un complessivo di 1.500.000,00 euro se tutti i corsi attivi a Pesaro tornino immediatamente in Urbino;
la seconda proposta prevede un finanziamento del Comune pesare di 427.000,00 euro l’anno fino al 2017 per garantire la conclusione dei corsi di lingue orientali e comunicazione per le organizzazioni già iniziati a Pesaro.
Dall’incontro è emersa la volontà politica degli enti in questione di adoperarsi per tutelare la formazione, didattica degli studenti e questo sarà possibile accettando la seconda proposta. Informalmente questo è avvenuto, sia Ricci che Stocchi, hanno concordato sulla seconda possibilità che quindi permette a tutti gli studenti di Pesaro di terminare il percorso di studio lì, in quella sede, dove hanno iniziato, mentre le matricole del prossimo anno accademico 2015/2016 inizieranno direttamente ad Urbino. L’ufficialità della volontà del Magnifico dovrà comunque attendere gli iter burocratici, aspettando quindi le delibere degli organi accademici (Senato accademico, CdA Ateneo) in aprile.
Gli studenti sono abbastanza soddisfatti dell’esito della giornata ma nonostante ciò non hanno alcuna intenzione di fermarsi, la mobilitazione va avanti. Abbiamo bisogno di risposte e soprattutto garanzie concrete.

LO STATO IRRESPONSABILE. Il caso Cucchi.

Davvero tantissimi complimenti e un enorme grazie a Simona Barsotti e Alessandro Dell’Avanzato, rappresentanti della scuola di Scienze Politiche e Sociali, e a Manuel Frangella, rappresentante del DESP, per la bellissima e partecipatissima iniziativa “Lo Stato irresponsabile, il caso Cucchi”, organizzata con professori di diversi dipartimenti del nostro Ateneo e con l’aiuto di tutti i ragazzi de La SocioLogica Urbino. Sono stati due giorni impegnativi ma davvero importanti.

Non dimentichiamo che D’INDIFFERENZA SI PUO’ MORIRE

Pesaro Studi non deve chiudere

Da mesi il comune di Pesaro e l’università di Urbino Carlo Bo parlano di un’ipotetica chiusura di Pesaro Studi, ma nessuno dei due è stato capace di dare chiarimenti sulla questione. La totale mancanza di informazioni concrete e le numerose voci di corridoio su un’imminente chiusura della struttura o di possibili trasferimenti da Pesaro a Urbino di uno o più corsi di laurea, hanno portato gli studenti ad una mobilitazione spontanea. Nella giornata di ieri, dopo aver dato il via ad una petizione, si sono riuniti in assemblea per lanciarne una più grande oggi. Nell’assemblea di oggi oltre ai numerosi studenti, sono stati convocati la stampa, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il rettore della Carlo Bo Vilberto Stocchi, ma entrambi hanno preferito delegare a terzi causa “impegni”: per il comune è stato inviato l’assessore alla gestione Antonello Delle Noci mentre per l’ateneo il coordinatore della scuola di scienze delle comunicazioni, professore Bernardo Valli. Durante l’incontro gli studenti hanno interrogato i due delegati ottenendo dal comune la promessa di lasciare operativa la sede dislocata almeno per il termine dei percorsi di studio degli studenti già iscritti a patto che l’università contribuisca alle spese affittuarie dell’edificio e della relativa manutenzione; Valli non è stato in grado di esprimere la volontà dell’università né per quel che riguarda il futuro dei propri studenti, né sul destino di Pesaro Studi. Successivamente e congiuntamente hanno promesso, verbalmente, la presenza del sindaco e del rettore per la prossima assemblea prevista per lunedì alle ore 18:00; verbalmente perché entrambi si sono rifiutati di firmare un foglio che potesse testimoniare la parola data. In attesa di maggiori chiarimenti rimaniamo in solidarietà a tutte le studentesse e a tutti gli studenti di Pesaro Studi.

IL NOSTRO FUTURO NON E’ UNO SLOGAN

Il nostro futuro non è uno slogan! Anche gli studenti nello sciopero sociale.
Ci vediamo in piazza il #14N – e oltre – perché dalla crisi non si esce con più precarietà e meno diritti, ma con un lavoro di qualità, reddito di base e il diritto alla conoscenza per tutte e tutti.

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ELEZIONI STUDENTESCHE 22 E 23 OTTOBRE 2014

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Da quest’anno per poter votare si adotterà la modalità elettronica.

NON RESTARE IMPREPARAT*.

Leggi il file in allegato, fornito dall’Università, per sapere come votare.

Per qualsiasi dubbio o domanda restiamo a vostra completa disposizione.