ECCO COS’è VERAMENTE INTOLLERABILE SIGNOR FORTINI

Martedi 15 gennaio 2013 il Resto del Carlino nella pagina dedicata a Urbino, titolava caratteri cubitali “Giovedi di fuoco: domani il vertice” – “In mattinata il comitato per l’ordine e la sicurezza con il prefetto”. Che si trattasse dell’ultimo dei tanti articoli che stanno susseguendosi ultimamente, come se il giovedi sera degli studenti fosse una pratica scoperta ieri, lo si capiva subito ma a destar particolarmente l’attenzione del lettore è stato il primo piano del direttore dell’ERSU di Urbino Massimo Fortini e alcune foto che rappresentavano un ambiente del collegio Tridente colmo di studenti, con relativa didascalia che recitava “tre momenti di una delle tante feste abusive”. La cornice dell’articolo descriveva l’imminente convocazione a Urbino di un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, per affrontare il problema dei giovedì di fuoco urbinati ma il cuore dello scritto era tutto dedicato alle esternazioni dell’ERSU nella persona del suo direttore Fortini, che a gran voce chiede una forte “stretta” nei confronti delle iniziative abusive degli studenti nei collegi universitari. Fortini spiega al giornalista che proprio il 13 e 14 dicembre scorsi il collegio Tridente è stato luogo di un’iniziativa non autorizzata i cui “colpevoli” organizzatori sarebbero “studenti aderenti al Collettivo per l’Autogestione”. Poi prosegue invocando massima intolleranza difronte a eventi non autorizzati nelle strutture dell’ERSU, sottolinenando come il primo problema riguarda la sicurezza degli studenti stessi. L’articolo successivamente si prolunga sulla necessità concordata da amministratori e prefetto di mettere in campo “controlli più stringenti”, visto che l’intervento delle forze dell’ordine così come avvenuto in passato non è servito da “deterrente”. Non è stato abbastanza, insomma. 

 

 

 

 

Crediamo di assoluta importanza chiarire come secondo noi la descrizione della realtà che sta costruendosi intorno agli studenti sia falsa e strumentale.  In primo luogo invitiamo il direttore dell’ERSU a informarsi meglio prima di puntare il dito rilasciando dichiarazioni errate: il 13 e 14 dicembre 2012 non è stato un collettivo o un singolo a dar vita a due giorni di iniziative al collegio Tridente, ma un’esigenza, un bisogno esploso e condiviso da molti studenti e gruppi studenteschi, che ha dato alla luce una due giorni di mostre, assemblee, incontri e altri momenti di socializzazione che hanno momentaneamente destato i collegi universitari dal ruolo di dormitori quale ora sono relegati.  Il direttore farebbe bene a preoccuparsi della sicurezza degli studenti denunciando con la stessa enfasi la situazione (se non è in grado di risolverla) in cui versano i collegi, contro la quale gli studenti tutti lottano da anni praticamente inascoltati. Pensiamo che gli amministratori non siano stati finora in grado di focalizzare la realtà dei problemi che gravitano intorno agli studenti e di conseguenza rimangono incapaci di affrontarli in maniera risolutiva, condivisa e intelligente. Ciò che ne scaturisce è l’individuazione di un colpevole (lo studente-delinquente) da sottoporre a “strette”, “controlli più stringenti” e il sempre maggior ricorso all’uso repressivo delle forze dell’ordine.

 

 

sopra Urbino il cielo è tetro, quasi nero…

 

 

 

Noi studenti sappiamo bene che un problema esiste. Perché di questo problema ne siamovittime e non colpevoli. Da tempi non sospetti tutte le associazioni studentesche di Urbino hanno sollevato, nei modi più disparati e disperati, il problema degli spazi e della totale assenza di un’offerta sociale di qualità da parte della città. Esattamente un anno fa, alcuni gruppi studenteschi della Carlo Bo recapitarono al sindaco Corbucci una lettera aperta proprio per denunciare questi problemi, in risposta, gli esponenti delle associazioni mittenti, furono accolti nel gabinetto del sindaco per discutere intorno alle questioni sollevate.  Si ricorda il sindaco, che ora accoglie nella casa municipale il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, che furono proprio gli studenti a chiedergli di intervenire perché la città avviasse un progetto di qualificazione dell’offerta socio-culturale che permettesse a chi studia a Urbino di potersi sottrarre all’egemone ruolo di consumatore quale è sottoposto, dandogli la possibilità di amare e di vivere da protagonisti la città in cu studiano? La verità, che tutti sanno ma nessuno può dire, è che gli studenti il giovedi sera devono stare in piazza e devono bere, devono spendere, devono stare in piazza bere e spendere, per mantenere attività commerciali che sulle sbornie degli studenti ci sopravvivono, in una città che non sa investire sulle proprie ricchezze, che non sa far altro che vivere di rendita sulle tasche di persone che vengono a Urbino non certo per i meriti degli attuali amministratori ma per motivi storici, per meriti ormai immemori di chi per Urbino volle progettare una città-campus dalle potenzialità enormi, progetto attualmente gettato nell’immondizia, testimoni l’oramai fisiologico calo della presenza studentesca e la totale assenza di opportunità post-laurea, che mette in fuga con ancora la corona d’alloro in testa, qualsiasi studente non appena ricevuta la faticata pergamena. Per non parlare di come questa città accoglie il turismo.

 

La verità è che gli studenti devono stare in piazza bere e spendere. Ma ubriacarsi senza ubriacarsi. Perché poi può capitare che spacchino una vetrina o facciano qualche schiamazzo sopra i decibel previsti. E allora il Reparto mobile dev’essere consistente e pronto a contenere gli ebbri esuberi.

 

Si ricorda il sindaco di Urbino che, proprio nella sede sopra descritta, gli studenti lo invitarono a fare quanto in suo potere per spronare l’amministrazione dell’ERSU a recuperare dall’abbandono in cui versano da anni gli innumerevoli spazi che possiede e ha a disposizione? Restituendogli il ruolo per cui sono stati progettati e costruiti, primo fra tutti l’enorme anfiteatro del collegio Tridente, luogo, a detta di Fortini, di continue, incontrollate e intollerabili feste abusive. Uno spazio che nella realtà dei fatti, pur essendo in perfetto stato, è inutilizzabile perché non è prevista alcuna destinazione d’uso. Oppure potremmo parlare degli enormi locali presso l’Ex-Skorpio, per i quali son stati spesi soldi pubblici per la ristrutturazione e da anni oggetto del degrado che riemerge causa inutilizzo. O ancora dell’aula studio del collegio internazionale, prima ritrutturata poi chiusa agli studenti senza alcuna intenzione di riaprirla ma rimessa a disposizione degli universitari solo grazie ad un deciso intervento degli studenti che hanno vinto un lungo e paradossale braccio di ferro contro un’amministrazione che non aveva nessuna intenzione di restituirla allo scopo per cui esiste.  L’elenco potrebbe essere ancora più lungo.Ecco cos’è veramente intollerabile Signor Fortini.

 

il Collegio Internazionale in ristrutturazione (sede dell’aula studio
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FuoriKorso Link Urbino

Fuorikorso Link Urbino è un’associazione universitaria che si riconosce negli ideali antifascisti, democratici e laici. Promuove l’aggregazione socio-culturale e la partecipazione studentesca.

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